Swami Vivekananda – Anima
Devi crescere dall’interno verso l’esterno. Nessuno può insegnarti, renderti spirituale… Non c’è maestro all’infuori della tua anima.
Devi crescere dall’interno verso l’esterno. Nessuno può insegnarti, renderti spirituale… Non c’è maestro all’infuori della tua anima.
La coscienza va svuotata dall’istinto e riempita dalla razionalità.
Ogni anima sensibile e gentile si esprime in poesia, le restanti anime sensibili e gentili leggendo le fanno proprie.
Dentro conservo ancora quella bimba ingenua che si inventa il suo mondo.
C’è qualcosa di peggio che avere un’anima malvagia. È avere un’anima assuefatta.
Ma l’anima ha un sesso? I sentimenti, le emozioni di che colore sono? Gli occhi guardano o vedono? Quando due cuori si sfiorano e due anime si riconoscono e due percorsi diventano un’unica strada da percorrere il resto del mondo non ha altro da fare che dar fiato alle trombe? Entrare nella vita di una persona è un atto estremamente delicato, ci sono spazi dell’anima talmente intimi che nessuno dovrebbe scartavetrare allo scopo di conoscerne la qualità, dovrebbe bastare vederla agire, ascoltarne i dialoghi silenziosi, accarezzarne lo spessore, percepirne l’eleganza. Ma siamo nel secolo dell’intrusione selvaggia, della curiosità morbosa, della mediocrità dei rapporti umani! Basta con l’invasione barbarica fatta con quell’arma sottile del pregiudizio spicciolo.
Se sorridi alla tua metà del cielo, anche l’altra ti sorriderà.
La coscienza va svuotata dall’istinto e riempita dalla razionalità.
Ogni anima sensibile e gentile si esprime in poesia, le restanti anime sensibili e gentili leggendo le fanno proprie.
Dentro conservo ancora quella bimba ingenua che si inventa il suo mondo.
C’è qualcosa di peggio che avere un’anima malvagia. È avere un’anima assuefatta.
Ma l’anima ha un sesso? I sentimenti, le emozioni di che colore sono? Gli occhi guardano o vedono? Quando due cuori si sfiorano e due anime si riconoscono e due percorsi diventano un’unica strada da percorrere il resto del mondo non ha altro da fare che dar fiato alle trombe? Entrare nella vita di una persona è un atto estremamente delicato, ci sono spazi dell’anima talmente intimi che nessuno dovrebbe scartavetrare allo scopo di conoscerne la qualità, dovrebbe bastare vederla agire, ascoltarne i dialoghi silenziosi, accarezzarne lo spessore, percepirne l’eleganza. Ma siamo nel secolo dell’intrusione selvaggia, della curiosità morbosa, della mediocrità dei rapporti umani! Basta con l’invasione barbarica fatta con quell’arma sottile del pregiudizio spicciolo.
Se sorridi alla tua metà del cielo, anche l’altra ti sorriderà.
La coscienza va svuotata dall’istinto e riempita dalla razionalità.
Ogni anima sensibile e gentile si esprime in poesia, le restanti anime sensibili e gentili leggendo le fanno proprie.
Dentro conservo ancora quella bimba ingenua che si inventa il suo mondo.
C’è qualcosa di peggio che avere un’anima malvagia. È avere un’anima assuefatta.
Ma l’anima ha un sesso? I sentimenti, le emozioni di che colore sono? Gli occhi guardano o vedono? Quando due cuori si sfiorano e due anime si riconoscono e due percorsi diventano un’unica strada da percorrere il resto del mondo non ha altro da fare che dar fiato alle trombe? Entrare nella vita di una persona è un atto estremamente delicato, ci sono spazi dell’anima talmente intimi che nessuno dovrebbe scartavetrare allo scopo di conoscerne la qualità, dovrebbe bastare vederla agire, ascoltarne i dialoghi silenziosi, accarezzarne lo spessore, percepirne l’eleganza. Ma siamo nel secolo dell’intrusione selvaggia, della curiosità morbosa, della mediocrità dei rapporti umani! Basta con l’invasione barbarica fatta con quell’arma sottile del pregiudizio spicciolo.
Se sorridi alla tua metà del cielo, anche l’altra ti sorriderà.