Tahar Ben Jelloun – Stati d’Animo
Il silenzio era una strada, una via per tornare a me stesso. Io ero silenzio. Il mio respiro, il battito del mio cuore divennero silenzio. La mia nudità interiore era il mio segreto.
Il silenzio era una strada, una via per tornare a me stesso. Io ero silenzio. Il mio respiro, il battito del mio cuore divennero silenzio. La mia nudità interiore era il mio segreto.
Nel bel mezzo dell’inverno ho infine imparato che vi era in me un’invincibile estate.
Folle non è colui che ha perso la ragione, ma colui che ha perso tutto, tranne la ragione.
Vorrei morire cieco per non vedere la gioia di chi mi odia e la tristezza di chi mi ama.
L’intimità è fra due persone, non esiste con se stessi… quello è amor proprio o rapporto con la coscienza. Molte volte l’intimità con se stessi è solitudine…
Chi ha ragione rida e non vada in collera.
Il dispiacere è la tranquillità ricordata nell’emozione.