Tamara Cinti – Stati d’Animo
Questo è un giorno in cui vorrei chiudere gli occhi, svegliarmi e pensare che fosse solo un incubo.
Questo è un giorno in cui vorrei chiudere gli occhi, svegliarmi e pensare che fosse solo un incubo.
Spesso lontananza non vuol dire distanza e vicinanza non vuol dire presenza.
Sono in pace con me stessa, ma prima che arrivasse questo momento ho affrontato anche io le mie guerre di coscienza.
Solo chi non conosce il dolore può ridere di chi soffre.
Capo chino, sentieri di china, d’una candela il lume, d’una vita le lame, sguardo schivo, scrivo.
Chiudo gli occhi e mi fermo ad ascoltare il mio cuore… mi parla di caldi abbracci e dolci sorrisi… mi parla di corpi uniti da passione, di mani che si cercano e di labbra che si uniscono… mi parla di sguardi sinceri carichi d’emozioni… pronuncia un solo nome all’infinito, come una melodia lontana… ed il suo suono mi culla nella notte.
Finalmente libera! Libera di scegliere, di essere me stessa e di sentirmi viva. Libera dai dolori, dai rancori e dalla malinconia. Libera da ogni pregiudizio, da ogni giudizio insensato e dai falsi abiti che mi hanno cucito sulla pelle. Libera di essere chi sono senza dovermi preoccupare più di niente e di nessuno. Libera da ogni paura perché essere me stessa nel bene e nel male, essere amata oppure odiata non mi fa più paura!