Tania Memoli – Desiderio
Fa della tua bocca il mio strumento, soddisfami con le parole quando le tue mani sono lontane.
Fa della tua bocca il mio strumento, soddisfami con le parole quando le tue mani sono lontane.
I figli sono di chi li cresce, li educa, li ama. Ed è per questo che molti bambini hanno un solo genitore.
Vorrei dirti tante cose, ma ho sempre pensato che quelle più belle si dicano in silenzio. N’attimo è bene.
Se mi chiedono se le mia scelta sia giusta o sbagliata, lascio che a rispondere sia il mio sorriso.
E in un sussurro mi chiese se ero sua,non servì risposta.Gli bastò guardarmi negli occhi.
Fu la mia città per prima che mi abbandonai. Oggi, le case sono, lì. Respirarne su di me l’odoroso. Qualche passo avanti e mi fermo. Chi si ricorda di me? Nessuno! Questa cosa mi fa ondolare d’ironia. Una striscia rovente sulla fronte. Una piccola promemoria di se stessa, che fa tremare nella coscienza, l’estremità di dissolvenza. Emigranti gli assomigliano alle rondine, nessuno non si dimentica della loro terra.
Vieni questa notte e rubami i baci, che io domani mattina verrò a riprendermeli tutti.