Tania Memoli – Desiderio
Fa della tua bocca il mio strumento, soddisfami con le parole quando le tue mani sono lontane.
Fa della tua bocca il mio strumento, soddisfami con le parole quando le tue mani sono lontane.
Mattino… mi sveglio sentendo il tuo profumo addosso dopo una notte abbracciati, coccolati, travolti, amati. Mi tuffo nel cuscino per cogliere ancora il tuo respiro, il tuo sospiro, la tua presenza… mi riaddormento per tornare a sognarti, amarti, possederti!
Benché i desideri spianino la via alle delusioni, sono la molla che può spingerci ad avanzare lungo la salita evolutiva.
Piano, piano, ho passato sotto la porta dei desideri ed ho detto: “vorrei che il suo amore per me non finisse mai”. “Vuoi di più?” “Sì, vorrei che il mio amore per lui non finisse mai… cioè, vorrei che l’amore tra di noi non finisse mai!” “C’è di più?” “No, questo mi basta! Non chiedo niente di più!”
Vorrei vivere un’illusione, così fantastica, da non ritornare più nella realtà.
Le sue cosce. La corrente che gli risale la spina dorsale. La carta sottile delle palpebre. L’odore di capelli dei capelli. L’assurda, ebete, insensata, idiota, perfetta semplicità dell’incastro.
Nel mio mondo immaginario tutto è fatto di sogni.