Tania Memoli – Desiderio
Questa mattina sono rimasta a letto ancora un po’ a sognare. Era l’unico posto dove potevo ancora stringerti a me.
Questa mattina sono rimasta a letto ancora un po’ a sognare. Era l’unico posto dove potevo ancora stringerti a me.
Ricorda che il tuo protocollo di comunicazione è nel mio dna.
Aveva un’idea fissa: voler volare di sogni sempre.
La voglia ossessiva uccide il desiderio.
Io non lo voglio, si può anche suicidare. Gliela do io la corda per impiccarsi.
Tutti abbiamo dei desideri nascosti o repressi, e che lanci il primo sasso chi non ne ha mai avuto almeno uno.
L’uomo che con continui desideri sempre con festa aspetta la nuova primavera e sempre la nuova Astarte, sempre nuovi mesi e nuovi anni, parendogli che le desiderate cose venendo siano troppo tarde, ei non s’avvede che desidera la soddisfazione.