Tania Scavolini – Abuso
Tra le lacrime e il sangue il confine è stretto, lo stesso che si rintraccia tra l’amore e il possesso.
Tra le lacrime e il sangue il confine è stretto, lo stesso che si rintraccia tra l’amore e il possesso.
Tutto ciò che chiamiamo un abuso fu un rimedio nelle istituzioni politiche.
Ogni singola tappa è tanto piccola da rendere impercettibili i cambiamenti della persona e da non far capire che le variazioni di condotta eventualmente avvertite sono motivate da forzature o altri condizionamenti esterni.
Spesso capita che i meriti li acquisisce chi non muove un dito.
È meglio esser vittima di una “morte atroce”, che vivere tutta una vita nell’atrocità.
Ti sei permesso, profano dell’anima senza amore.
I voraci consumatori di piaceri devono avere i sensi molto inibiti per andar cercando apparati così complicati.