Giuseppe Catalfamo – Abuso
Quando un maschietto apostrofa una signorina con l’epiteto “zoccola” è certo che lei a lui non l’ha mai data… e neanche prestata.
Quando un maschietto apostrofa una signorina con l’epiteto “zoccola” è certo che lei a lui non l’ha mai data… e neanche prestata.
Bevo troppo. L’ultima volta che ho dovuto fornire un campione di urina, c’era un’oliva dentro.
Brindo… e brindo alla vita così tanto… che sono ubriaco, alcolizzato. Vedo… e vedo in quello status… la mia morte, la fine dell’ultimo brindisi.
Tremo per il mio Paese, quando penso che Dio è giusto e che la sua giustizia non può restare sopita in eterno.
Gli abusi inevitabili sono leggi di natura.
Ma se noi non temessimo la vita più della morte, potremmo giustificare un abuso?
Si può liberamente decidere di non voler avere nulla a che fare con una persona, soprattutto se la sua compagnia porta a sacrifici e a scelte dolorose, ma è necessario valutarne prima le conseguenze; non si può poi pensare di usare l’oggetto disprezzato all’occorrenza. Si usano i frullatori e gli aspirapolvere, non le persone.