Giuseppe Catalfamo – Abuso
Quando un maschietto apostrofa una signorina con l’epiteto “zoccola” è certo che lei a lui non l’ha mai data… e neanche prestata.
Quando un maschietto apostrofa una signorina con l’epiteto “zoccola” è certo che lei a lui non l’ha mai data… e neanche prestata.
Chi aveva colpito non poteva colpire di più nel segno. In una bambina e in un vecchio, in due ragazzi di quindici anni, in una donna, in un’altra donna: questo era il modo migliore di colpir l’uomo. Colpirlo dove l’uomo era più debole, dove aveva l’infanzia, dove aveva la vecchiaia, dove aveva la sua costola staccata e il cuore scoperto: dov’era più uomo. Chi aveva colpito voleva essere il lupo, far paura all’uomo. Non voleva fargli paura? E questo modo di colpire era il migliore che credesse di avere il lupo per fargli paura.
L’eccesso… libera la mente dalle proprie prigioni ma priva la vita del suo naturale tempo…
È meglio esser vittima di una “morte atroce”, che vivere tutta una vita nell’atrocità.
Una regola che fa piangere una bambina deve essere una cattiva regola!
Non avevo mai considerato che ero io la tua esperienza.
Ingiustizia vuole che molti innocenti finiscano in prigione…