Elena Usai – Abuso
È meglio esser vittima di una “morte atroce”, che vivere tutta una vita nell’atrocità.
È meglio esser vittima di una “morte atroce”, che vivere tutta una vita nell’atrocità.
Ove gli appetiti mutino in ingordigia, il tepore della mensa incendierà in baccanale.
La costrizione è uno specchio in cui chi si riflette a lungo vedrà l’essenza più profonda del suo io che cerca di suicidarsi.
Quando l’infamia arriva dal fango non macchia, dà una nuova sfumatura al puro.
Si è perso e non so dove sia…Leggendo per caso qua e là tra un blog e l’altroeccolele mie parolecopia e incolla e il gioco è fattoda qui a lì…in un balenoChe qualcuno condivida il mio pensieromi rende fierama mi ferisce vedereassociato un nome diverso dal mio a quelle frasiSi è perso e non lo trovo…e tutti quei commenti…e il grazie fiero dell’inseritore…come se fosse scaturito tutto dal suo genio poeticoe non dalla combinazione perfetta di quattro semplici tasti…si è perso o forse mi sto solo illudendo che esista…eccomi… sono io Valeria…una povera sconosciutain cerca di diritto d’autore.
La “dote” non è una qualità della persona che la possiede.
La mente è un universo splendido in certi casi, in altri solo un buco nero.