Elena Usai – Abuso
È meglio esser vittima di una “morte atroce”, che vivere tutta una vita nell’atrocità.
È meglio esser vittima di una “morte atroce”, che vivere tutta una vita nell’atrocità.
Sei un dittatore. Dal nuovo balcone spacci in tv la gioiatu scuoti la noia negli sguardi di chi non capisce.Se oggi è come ieri ammazzi ogni futuro.
L’uomo ha “inventato” l’arte per dare una strada alternativa ai pazzi.
Chi procura un danno lo paga e ne subisce le conseguenze.
Dio ordinò il pastore. Lupus in fabula – disse – la pecora all’agnello.
Ma se noi non temessimo la vita più della morte, potremmo giustificare un abuso?
La comprensione, e forse il perdono, ad un carnefice da parte di una vittima potrà essere possibile, ma solo dopo che questi avrà scontato una giusta punizione.Credo che il perdono incondizionato sia notevolmente deleterio per il carnefice e causerà solo altre vittime…