Tania Scavolini – Poesia
Oltre la Bellezza delle Sembianze,oltre la Grazia delle Movenze,la Dignità del tuo essere Donna,l’Essenza della tua Fierezza,il Coraggio delle tue Idee,l’Onestà del tuo Contegno.
Oltre la Bellezza delle Sembianze,oltre la Grazia delle Movenze,la Dignità del tuo essere Donna,l’Essenza della tua Fierezza,il Coraggio delle tue Idee,l’Onestà del tuo Contegno.
L’amore è chimica di elementi, logica simbiosi, poli che si toccano, naturale biologia di esistenze che si moltiplicano.
La vita non è un errore. La vita senza musica, senza poesia, senza amore, questo puoi chiamarlo errore.
La poesia è un quadro da leggere.
Per me la poesia è l’arte del reale e del surreale; verità e fantasia l’ispirazione non nasce solo dal cuore, ma anche dal saper “vedere” oltre un semplice “colore”
È poesia il silenzio che c’è tra due sguardi che si sorridono.
Il gioco dell’Universo. (Lo spirito amante della natura).La spiaggia brilla sotto le stelle ed il mare ne bagna le silenti propaggini. Un’onda giunge fino a me… e si ritrae: sembra che voglia rapirmi. Nuovamente torna ad accarezzare e lambire i miei piedi; gioconda sottrae la sabbia intorno facendo sì che io sprofondi un poco. Forse la spiaggia vuol farmi prigioniera? in un rapimento amoroso di amplessi marini? Sembra un gioco bellissimo, nel quale sono complici le acque ed i mille granelli di sabbia. Ma nel gioco male si addice la mia immobilità: fissa nello stupore incredulo. Tutto in torno si muove e accarezza fremendo il mio corpo. Perché rimango immobile? La natura mi chiama mi incita a vivere… a giocare… L’onda gaia continua il suo abbraccio e carezza sensuale la pelle del mio corpo stupito. La spiaggia non accetta la fissità del mio essere; fa vacillare i miei piedi, l’acqua marina che lenta si muove… Un attimo e tutte le membra son parte del mare. La spiaggia mi ha gettata nel grembo fluido della madre schiumosa. Il corpo sospira… si risveglia… miriadi di gocce salate distruggono il torpore. Adesso! la vita penetra in me. Ed io con impeto, al fine travolto, prendo parte al gioco dell’universo.