Tarik-Giovanni Bensalem – Frasi Sagge
Tralascia l’angoscia che hai per il giorno della tua tesi di laurea e conservala per il giorno dopo, quando non saprai più chi sei e qual è il tuo posto nel mondo.
Tralascia l’angoscia che hai per il giorno della tua tesi di laurea e conservala per il giorno dopo, quando non saprai più chi sei e qual è il tuo posto nel mondo.
La conversazione erudita è o l’affettazione dell’ignorante, o la professione di colui che è mentalmente disoccupato.
Acquistiamo il diritto di criticare severamente una persona solo quando siamo riusciti a convincerla del nostro affetto e della lealtà del nostro giudizio, e quando siamo sicuri di non rimanere assolutamente irritati se il nostro giudizio non viene accettato o rispettato. In altre parole, per poter criticare, si dovrebbe avere un’amorevole capacità, una chiara intuizione e un’assoluta tolleranza.
I bei modi, prima della morale!
Non siamo venuti al mondo per sfoggiare i nostri pregiudizi morali.
Un saggio incontrò un magnate stolto; si misero a discutere di istruzione e ricchezza. Quando si lasciarono, il saggio si ritrovò in mano solamente un pugno di sozzura, il magnate scoprì nel suo cuore solamente un velo di nebbia.
La pena d’amore canta, la tristezza della conscenza parla, la malinconia del desiderio sussurra, l’angoscia della povertà piange. Ma c’è un dolore più profondo dell’amore, più elevato della conoscenza, più forte del desiderio, più amaro della povertà. Non ha voce né timbro; i suoi occhi brillano come stelle.