Teresa D’Auria – Silenzio
Certe volte i silenzi diventano trepidanti attese del nulla negli abissi dell’anima.
Certe volte i silenzi diventano trepidanti attese del nulla negli abissi dell’anima.
Anche il giorno peggiore volge al tramonto e ci fa ben sperare per quello di domani.
Ogni libro è una coperta di stelle sui vostri sogni.
Solo un silenzio ha la voce dell’anima.
Se potessi rinascere vorrei essere una camelia: un fiore delicato ed elegante per nulla vistoso dalle sfumature tenui e gentili. Un fiore che parla di se ogni volta che lo ammiri, che si offre generoso a chi lo riceve, che ti accarezza l’anima ogni volta che lo sfiori.
Il silenzio è spesso una condanna: quando tra te e gli altri si frappone un muro di gomma fatto di odi antichi, di invidie tenaci e immotivate. Tu vorresti farti capire, spiegarti, ma per gli altri non hai semplicemente diritto di replica. Neanche i cani si trattano così. O forse giusto i cani, a cui spesso ti paragonano. E quando non c’è comunicazione è facile sbagliare, incancrenirsi negli errori: tanto nessuno ti correggerà, ti dirà la sua. Almeno non apertamente.
Quando l’amore non risponde al tuo richiamo, prova a fare silenzio, risponderà quel cuore che sa ascoltare il suo rumore.