Teresa D’Auria – Tristezza
Un giorno ho trovato il dolore in un fiore e mi è parso di riconoscere il mio.
Un giorno ho trovato il dolore in un fiore e mi è parso di riconoscere il mio.
Se io sono il fallimento, tu sarai il mio debito.
Le lacrime salate sono un ottimo condimento per il rimpianto!
Le persone che sembrano forti, quelle che sembrano salde in realtà sono quelle che dentro stanno cadendo a pezzi.
Il dolore ci ha cambiate. Alcune donne le ha migliorate altre solo peggiorate.
Ultimamente sento di essere cambiata e sono molto sensitiva e diversa, molto fragile; credo di iniziare a risentire della mia solitudine. Essere soli è brutto perché assale la tristezza.
Dolore chiama dolore. È l’unico codice che entra a far parte del soliloquio che imbastiamo con noi stessi; il cuore è schizofrenico, si spacca in due tra il male che ci ha causato il nostro grande amore ed il male che perpetuiamo a nostre spese da soli per trovare continuità di senso e parola e sentirci ancora vicini nel paradosso. Il nostro grande amore, quello che ci ha lasciato, ma resterà dentro per sempre, lì sulla soglia della porta delle emozioni più belle, appoggiato allo stipite del desiderio, un piede all’inferno, l’altro in paradiso.