Theodor Wiesengrund Adorno – Vita
Dopo Auschwitz non è più possibile la poesia.
Dopo Auschwitz non è più possibile la poesia.
Ci sono momenti della vita che si percorrono in silenzio.
Ecco cosa ci serve nella vita: una probabilità al mondo ed un briciolo di speranza che ce la faremo.
Non voglio passare tutta la vita a rincorrere o rimpiangere qualcosa che non avrò mai, o che oramai non c’è più.La vita è ora in questo momento priva di certezze.La vita è un attimo e per questo va vissuta ed io non sono fatta per stare a guardare.
Solo chi si isola da sé stesso e dal prossimo è veramente solo.
Partire per un lungo viaggio, alla ricerca di me. Per ritrovarmi, per reinventarmi, per rivivermi. Bruciare le tappe ed arrivare alla meta, saltare gli ostacoli e afferrare quello che rincorro. Un viaggio fatto di scelte nuove, di strade secondarie mai percorse per paura dell’ignoto. Un viaggio che mi aiuti a capire chi sono, cosa voglio veramente, di cosa posso fare a meno e di cosa no. Un lungo viaggio alla ricerca della felicità.
Difficile quanto spesso sia difficile per le persone accettare che la gente ti vuole bene. Difficile quanto spesso sia difficile riuscire a cercare di farsi amare invece che odiare. Difficile “autocriticarsi”, per alcuni impossibile.