Theodor Wiesengrund Adorno – Vita
Dopo Auschwitz non è più possibile la poesia.
Dopo Auschwitz non è più possibile la poesia.
La vita è una sigaretta: meglio finirla in fretta e godersela tanto da render rintronati, che lasciarla sciupare lentamente e, ad un tratto, accorgendosi che sta per finire, cercare di tirarne fuori quel po’ che rimane per un ultimo tiro insapore, prima che si spenga.
Mi auguro che nella vita chiunque… sia più umano che solo uomo o solo donna!
La frase contiene espressioni adatte ad un solo pubblico adulto.Per leggerla comunque clicca qui.
La vita è costellata di momenti indimenticabili, spesso finiscono troppo presto, ma rendono indimenticabili le persone che li hanno illuminati.
È giusto così. È sempre stato lui l’eroe, quello che alla fine trionfa, quello da lieto fine. È giusto così. Nelle sue storie c’è sempre il lieto fine.
Inevitabilmente tutti i grandi uomini conservano qualcosa di infantile.