Theodor Wiesengrund Adorno – Vita
Dopo Auschwitz non è più possibile la poesia.
Dopo Auschwitz non è più possibile la poesia.
Da quando sono nata mi sono sempre al di fuori, dovunque fossi, fuori dall’immagine, dalla conversazione, sfasata, come se fossi la sola a sentire rumori o parole che gli altri non percepiscono, e sorda alle parole che invece sembrano sentire, come se fossi fuori dalla cornice, dall’altra parte di una vetrata immensa e invisibile.
Vivere, ecco qual è la parola che dà il sapore di amare, raccontare, emozionarsi.
Odio gli attimi, se la vita fosse fatta da attimi non avrebbe senso vivere così tanto, bisogna sprecarsi per vedere un attimo, io non ho tempo da perdere.
Tutti parlano ma nessuno ascolta: la vita è un’estensione del Processo di Biscardi.
Ciò che si esaurisce nel tempo si rigenera col tempo.
Scrivere la storia è un modo di sbarazzarsi del passato.