Theodor Wiesengrund Adorno – Vita
Dopo Auschwitz non è più possibile la poesia.
Dopo Auschwitz non è più possibile la poesia.
Quando gli specchi rifletteranno l’anima il mondo sarà pieno di spettinati e malvestiti.
La più grande lotta che ho fatto nella vita è quella che ho dovuto combattere spesso con me stessa. Quando ho dovuto mettere a tacere dolore e rabbia. Quando ho dovuto dimenticare. Quando per troppo tempo sono rimasta ferma a guardare senza dire una parola, finendo solo per farmi ancora più male. Quella è stata la battaglia più difficile. Quella che mi ha permesso di non sottovalutare più me stessa, di non restare più ferma a guardare qualcosa che mi fa solo male. Quella di non permettere più a nessuno di invadere spazio e tempo che mi appartiene ma che non gli spetta!
Meglio perdere un minuto nella vita che perdere la vita in un minuto.
Di gentilezza bisogna vivere, di gentilezza e poesia.
A volte mi chiedo: quando finirà tutto questo saremo finalmente liberi?
Vivere una vita senza sogni è come andar a letto la sera sapendo di non aver sonno. Chiudi gli occhi e lascia appagare tutti i tuoi desideri inconsci.