Thomas (Alva) Edison – Vita
Il tempo è l’unico vero capitale che un essere umano ha, e l’unico che non può permettersi di perdere.
Il tempo è l’unico vero capitale che un essere umano ha, e l’unico che non può permettersi di perdere.
L’insorgenza di non vivere affascina la controindicazione di ottemperare al dolore.
Penso che, chiedere ad una persona, “come stai oggi?”, “hai mangiato”? possa sembrare banale, ma, se ci pensate, non lo è affatto. Fanno parte delle piccole attenzioni che regaliamo soltanto a chi teniamo davvero, quando di quella persona ci interessa del tutto.
Non smettere. Ho bisogno di musica stasera. Mi sembra che tu sia il giovane Apollo e io Marsia che ti ascolta. Ho i miei dolori, Dorian, dolori di cui non sai nulla. La tragedia della vecchiaia non è l’essere vecchi, ma l’essere giovani. La mia sincerità a volte mi stupisce.[…]Mio caro ragazzo tu cominci a moraleggiare. Presto ti dedicherai alla conversione delle anime e al risveglio religioso degli spiriti, mettendo in guardia il mondo contro tutti i peccati di cui ti sei stancato. Sei troppo incantevole per farlo. Inoltre, è inutile. Tu ed io siamo quello che siamo, e saremo quello che saremo. Quanto al fatto di essere avvelenati da un libro, è una cosa che non sta né in cielo né in terra. L’Arte non ha alcuna influenza sull’azione. Annienta il desiderio di agire. È superbamente sterile. I libri che il mondo chiama immorali sono libri che mostrano al mondo la sua vergogna. Ecco tutto.
Ho sempre sostenuto che le persone sono speciali perché noi le rendiamo tali. Ma ci sono persone veramente speciali, lo sono perché lo sono… perché sono un dono e nutrono la nostra anima.Quelle persone… credo non possano mai deluderci. Se ci deludono è solo perché vestivano di un abito chiamato “farsa”.
Se non sei spudorato, ti godi la vita al 5%.
La vita è come una stoffa ricamata della quale ciascuno nella propria metà dell’esistenza può osservare il diritto, nella seconda invece il rovescio: quest’ultimo non è così bello, ma più istruttivo, perchè ci fa vedere l’intreccio dei fili.