Thomas Carlyle – Stati d’Animo
Il lavoro è la cura di tutte le infelicità che tormentano l’uomo.
Il lavoro è la cura di tutte le infelicità che tormentano l’uomo.
Anche i forti si fermano per un po, stanchi di essere forti, stanchi di tenere sempre la testa in alto. Almeno per un attimo hanno bisogno di abbassare la guardia, sentire una mano sulla spalla, una mano di conforto e una parola. Anche i forti sanno piangere, hanno imparato mentre erano forti, in silenzio, con il sorriso sulle labbra e con il cuore a pezzi. Anche i forti hanno bisogno di chiudere gli occhi per un po e sognare, non una battaglia con la vita ma sognare quell’attimo di normalità, sorridere con il cuore e sentirsi protetti da qualcuno, o da qualcosa.
La vera solitudine è in un luogo che vive per sé e che per voi non ha traccia né voce e dove dunque l’estraneo siete voi.
È normale, per uno come me che sempre vissuto in un mondo reale, ma in realtà irreale, sentirsi anormale, perché per me, dubitare di tutto è una cosa normale!
Ti accorgevi di quanto fossi cambiata, quando diventavo spenta e dimenticavo di sorriderti, quando cercavo di parlarti anche attraverso i miei silenzi e continuavi a non renderti conto di quanto fossi ancora “speciale” per te. Ora che mi hai persa per sempre chiediti cosa avresti potuto fare per riaccendere quel sorriso che una volta amavi tanto.
Il Diavolo fissandomi negli occhi rifiutò di riservarmi un posto nel suo regno…Disse che con la mia presenza nel suo regno quest’ultimo apparirebbe come il paradiso e l’unico aspetto infernale degno di chiamarsi tale ricadrebbe nelle fiamme che ardono e bruciano nei miei occhi.Mi invitò di restare nel mio inferno personale piuttosto che rovinare ed oscurare il suo.
Rubo briciole e divento sempre più ingordo, di attimi, emozioni e sentimenti.