Albert Camus – Stati d’Animo
Nel bel mezzo dell’inverno ho infine imparato che vi era in me un’invincibile estate.
Nel bel mezzo dell’inverno ho infine imparato che vi era in me un’invincibile estate.
Il futuro mi spaventa ed è per questo che cerco di vivermi al meglio il presente.
Quando arriva la notte, io resto sola con me ed è il momento della giornata che preferisco perché tutto tace, il giorno muore e i sogni vivono e con loro noi, io e te.
Io se fossi Dio non sarei così coglione da credere solo ai palpiti del Cuore, o agli alambicchi della Ragione.
Nessuno ha l’esclusiva né sul dolore né sulla gioia.
Il peggio del peggio arriva quando qualcuno ti dimentica per davvero, quotidianamente, anche se è lì accanto a te. Perché sai che non lo fa apposta, che la sua vita non si incontra, non si può più incontrare con la tua. Non puoi nemmeno arrabbiarti con il destino, perché infondo non sei nemmeno certo della sua esistenza. L’unica cosa di cui sei sicuro, è che qualunque cosa tu faccia non ne varrà più la pena.
Se siamo in pace con noi stessi, possiamo esserlo anche con il resto del mondo.