Thomas Cleaners – Ateismo
Non c’è in fondo che una definizione valida: l’ateo è un credente divenuto adulto.
Non c’è in fondo che una definizione valida: l’ateo è un credente divenuto adulto.
Preferisco credere nelle persone che in un Dio di cui non sento mai la voce. Preferisco credere nelle persone, perché queste riescono a deludere quanto a sorprendere, vengono a tener compagnia durante i momenti tristi e quando se ne vanno spiegano il perché, Dio invece non l’ha mai fatto. Dio è invisibile agli occhi e muto alle orecchie, sento solo persone che parlano di Lui, però non mi è mai capitato che venisse da me per presentarsi.
Felice è chi non perde lo sguardo verso orizzonti infiniti e sconosciuti, ma chi riesce…
Anche Dio un giorno mi chiederà l’autografo.
Dio è un lavoratore inetto e deve avere dei rapporti con il suo sindacato tali da non farsi licenziare.
Chi si qualifica ateo è uno che non crede nemmeno in se stesso.
Se invece di imporre la religione l’uomo avesse imposto l’astrologia, oggi quasi tutti crederebbero nell’oroscopo.