Tindara Cannistrà – Frasi d’Amore
Non si può costruire la propria felicità sul dolore degli altri.
Non si può costruire la propria felicità sul dolore degli altri.
Se ami una persona devi amare anche la sua libertà.
Le nostre labbra si stavano assaggiando, per poi gustarsi divorandosi. Non erano baci ma anime che si abbracciavano, stringendosi più forte dei corpi.
L’amore è una cascata di acqua gelida che ti inonda e ti piega la schiena.
Sono che ti guarda un girasole.
Negli abbracci forsennati o dolcissimi non era il tuo corpo che cercavo bensì la tua anima, i tuoi pensieri, i tuoi sentimenti, i tuoi sogni, le tue poesie. E forse è vero che quasi mai l’amore ha per oggetto un corpo, spesso si sceglie o si accetta una persona per la malìa inesplicabile con la quale essa ci investe, o per ciò che essa rappresenta ai nostri occhi, alle nostre convinzioni, alla nostra morale; però il veicolo di un rapporto amoroso rimane il corpo e, se quello non ti seduce, qualcos’altro deve pur sedurti. Il carattere, ad esempio, il modo di vivere o di comportarsi. E col tempo avevo scoperto che neanche il tuo carattere mi piaceva molto. […] Ma allora perché avevo avuto quell’impulso di correrti dietro, di abbracciarti, sentire i tuoi baffi contro la mia guancia, perché ora sentivo il bisogno di raschiarmi la gola e ricacciare indietro le lacrime?
Erano esplosioni violente concentrate in pochi centimetri di distanza e altrettanti di profondità. La somma…