Tindara Cannistrà – Stati d’Animo
La vita mi passa accanto ed io rimango ferma a quell’istante che avrei voluto fosse anche il tuo.
La vita mi passa accanto ed io rimango ferma a quell’istante che avrei voluto fosse anche il tuo.
Una mente nuda è molto più erotica di un corpo.
Casa non è più casa se a casa non c’è più chi abitava quella casa.
La delicatezza è una parte di me che sanno vedere solo coloro che mi trattano con sincerità, rispetto e correttezza. Gli altri come mi definiscono onestamente non mi interessa.
Non ho mai capito se il perdono è un gesto di coraggio o di debolezza, di eccessivo amore verso l’altro o di scarso verso se stessi, se è trasgressione o routine, egoismo o altruismo. E soprattutto non ho mai capito come si possa dissociare il perdono dal ricordo. Forse la verità è che perdonare è un po’ prendere in giro la memoria, far finta che sotto al tappeto non ci sia polvere.
Dopo una caduta è bello rialzarsi e iniziare a riassaporare l’ebrezza di questa vita piena di sorprese.
Alcune delle mie lacrime sono un profondo segreto, un silenzio da custodire agli angoli degli occhi. Divento trasparente; vedi scorrere rivoli di sangue addolorato ed una pietà di cose taciute, ma che restano in superficie, pronte a venir fuori col vento dei polmoni. E mi sperdo nell’aria, come il tarassaco. Mi partorisco nel mio nero abissale.