Tom Stoppard – Vita
La vita è un gioco d’azzardo terribilmente rischioso. Fosse una scommessa, non l’accetteresti.
La vita è un gioco d’azzardo terribilmente rischioso. Fosse una scommessa, non l’accetteresti.
La gente, come il gregge, tende a seguire un capo; occasionalmente, nella direzione giusta.
Essenzialmente la televisione è più vicina alla vita reale di qualsiasi altro libro: la pazzia della televisione è la pazzia della vita.
La vita spesso lo fa, ci pone davanti i suoi problemi e le sue sfide senza il nostro consenso e a noi non resta che accettare e lottare, ma è sempre meglio che subire.
La vita è così, perde tutto quello che ci regala e poi si prende ciò che vuole portarsi via; a noi rimane il dono dell’esperienza, e il cammino della vita continua.
In una vita teorica, vista prima di ogni esperienza mai vissuta, tutto profuma di positività, i pensieri galleggiano in un mare calmo, così limpido alla luce del sole da brillare e apparire privo di segreti, ma la realtà è velata di un grigio cupo, un buio torbido fatto di pregiudizi, cattiveria ed egoismo che logora pian piano quella teoria a cui tanto, nella nostra crescita, ci aggrappiamo.
Penso che ognuno prima o poi, per un motivo o per un altro, è costretto a entrare in clandestinità. Ovviamente parlo di una clandestinità diversa da quello che solitamente si intende con questo termine, piuttosto è un essere costretti ad annullarsi, nel senso di smettere di essere orgogliosi di come si è ma al contrario nascondersi per fuggire dal resto del mondo. Il resto del mondo ovviamente è quella parte che non ti accetta. Chi ti accetta è parte del tuo mondo. Quindi l’unica maniera per salvarsi appare inevitabilmente quella di nascondersi dietro la maschera di qualcun altro che fai passare per te stesso. L’unica cosa è che dalla clandestinità prima o poi devi uscire.