Federico Cerniglia – Vita
Ci rendiamo conto troppo tardi di quanto possiamo mirare in alto per quelle che sono le nostre reali possibilità.
Ci rendiamo conto troppo tardi di quanto possiamo mirare in alto per quelle che sono le nostre reali possibilità.
La vita… che bella fregatura.
I passi erano troppo pesanti, così ho deciso di cambiare le mie scarpe, indossare qualcosa di più comodo. Eliminare tutte le persone che mi stavano strette, tutte le situazioni che mi facevano male, chi giudicava senza provare a star dentro certe calzature. Ho deciso di far crescere fiori ad ogni mio passo e camminare oltre.
Per cento giorni che vivi in maniera razionale, ne vivi uno seguendo l’istinto o il cuore. Ma è proprio da quel giorno che prendono forma e essenza i più grandi cambiamenti della tua vita.
Un giorno, quando guardando intorno a me non vedrò più odio, rancore, invidie, malvagità, uccisioni, guerre, prenderò il mio albero, lo vestirò di stelle e quel giorno sarà Natale.
Bob Dylan cantò: Padroni della guerra, aspetterò il giorno in cui voi moriate, verrò sulla vostra tomba e me ne andrò quando sarò sicuro che voi sarete morti.Io questa frase la traduco così: Indifferenti alle sofferenze altrui, voi sarete la mia forza per combattere il mio dolore fisico e smetterò quando sarò sicuro che, la vostra indifferenza non sarà più capace di trasformare la mia anima e il mio cuore in dolore.
Quante persone passano, quante sono dimenticate, quante non hanno saputo darti un brivido, quante ti hanno sfiorato in superficie senza dare nulla di sé.Le puoi contare sulle dita di una mano quelle che hanno segnato un solco nella tua vita.Ma nella vita passata forse solo leggeri ricordi.Un insieme di banalità, nei nobili sentimenti, nel bene e nel male.Il cambiamento forse è una dote tra le più difficili da ottenere e attuare.Un progetto da creare. Per lasciare il segno si deve osare e rischiare, trasgredire le regole, talvolta ignorare i propri sensi di colpa.Per raggiungere i propri scopi ed i propri obbiettivi, si deve elaborare nella mente, una via d’uscita. Perché non si può vivere solo per morire.