Tony Innocenzi – Uomini & Donne
Uomini e donne, una vita sempre di corsa, a volte scappa lui, altre volte scappa lei, sempre a rincorrersi l’un l’altro, ma non sarebbe meglio se imparassero a stare fermi?
Uomini e donne, una vita sempre di corsa, a volte scappa lui, altre volte scappa lei, sempre a rincorrersi l’un l’altro, ma non sarebbe meglio se imparassero a stare fermi?
Quanti dubbi sul mondo delle Donne! Eppure ne faccio parte anch’io! Non capisco tutta quest’adorazione per scarpe, abbigliamento, trucchi e cavolate varie. Non capisco il vestire scomodo pur di seguire la moda e apparire. Non concepisco la “Fobia” di farsi vedere dalla gente senza trucco. Non Accetto questa “Mania” di apparire! Perche dovete seguire lo stereotipo di Donna che appare in tv! Non createvi, ma siate! Qualcuno mi prenderà per stupida; Qualcuno mi prenderà per anormale! Ebbene si, sarò diversa, e ne vado fiera! Meditate donne, meditate! Vi servirà a capire che La vera Essenza della Donna sta andando a farsi fottere.E fu così che prese il sopravvento il mondo delle Barbie e delle belle statuine senz’anima!
Spesso mi chiedo se il 90% del cervello che non usi giochi a nascondino per passare il tempo.
Ma, senza accusare Kitty, Levin non poteva fare a meno di pensare che anche l’educazione di lei, troppo superficiale, troppo mondana, fosse un po’ colpevole di questa inerzia. “Oltre alle cure di casa, alla sua toilette, alla broderie anglaise, non ha nessun interesse serio. Non s’interessa delle sue occupazioni, non dell’azienda, dei contadini, non della musica (eppure era abbastanza brava), non della lettura. Non fa nulla ed è completamente soddisfatta della sua vita”. Levin non capiva che sua moglie si preparava a un periodo di attività che l’avrebbe obbligata ad essere insieme moglie, padrona di casa, madre, nutrice ed educatrice, dei suoi figli. Non capiva che essa sapeva queste cose per istinto, e preparandosi a questa tremenda fatica si concedeva dei momenti di spensieratezza, di felicità nell’amore, per poter apprestare meglio il suo futuro nido.
Quattro gambe sono giuste, due gambe sono sbagliate.
Quel che mi aveva fatto pensare per la prima volta in vita mia, ma pensare davvero, idee pratiche e tutte mie, era certo il comandante Pinçon, questo ceffo da torturatore.
Lei: Grazie di essere mio. Lui: Ho lottato una vita contro di te per esserlo. Lei: grazie per averlo fatto. Lui: Ho sempre saputo che era l’unica cosa giusta che potevo e dovevo fare per me. E per te, ma questo devo dimostrarlo non basta scriverlo.