Totò (Antonio de Curtis) – Amico
Era un uomo così antipatico, che dopo la sua morte i parenti chiesero il bis.
Era un uomo così antipatico, che dopo la sua morte i parenti chiesero il bis.
E speriamo che le nostre anime muoiano col corpo e che nessuna mia parte sfugga…
In un mondo di falsità, un vero amico è una rarità.
L’amico è il dolce respiro della vita.
Amico è quella parola non pronunciata che fluisce da uno sguardo e ti avvolge come una seconda pelle,è quell’esserci silenzioso che entra nell’anima e ti fa sentire tutta la potenza della sua presenza,è quel sorriso che con tocco delicato bussa alle porte del cuore aspettando che si spalanchino,è quel camminare insieme lasciando spazi per far respirare l’anima,è quell’aspettare senza mettere fretta che recuperi le forze,è quel rispettare i cedimenti accogliendo le lacrime nel proprio cuore per alleggerirne il peso,è non chiedere mai il perché di un silenzio ma trasferirlo nella propria anima per decifrarne l’origine e dar vita alla comprensione,è quel contatto non cercato che trovi ogni volta che allunghi la mano.Amico è quel soffio leggero che rinfresca e libera la mente quando i pensieri la opprimono.
Per ritenersi viva, una persona ha bisogno di avere degli amici fidati. Perché se non si ha qualcuno a cui poter svelare ciò che si pensa, vuol dire che si è soli. Ed essere soli è una gran brutta cosa.
L’amico è colui che ti chiede come stai e dopo ascolta la risposta.