Tullio Colsalvatico – Religione
Non riuscendo a vederne i limiti, neghiamo l’esistenza di Dio.
Non riuscendo a vederne i limiti, neghiamo l’esistenza di Dio.
Non è vero che ride bene chi ride ultimo. Ma è vero che ride bene chi morendo se ne va col Signore.
Così grande è la forza dei sacramenti di cui si fa memoria in questi giorni che possono spezzare anche i cuori di pietra.
Un bambino stava disegnando e l’insegnante gli disse: “è un disegno interessante, cosa rappresenta?”. “È un ritratto di Dio”. “Ma nessuno sa come sia fatto Dio”. “Quando avrò finito il disegno lo sapranno tutti”.
Se io fossi Dio, atei e credenti si unirebbero per odiarmi tutti insieme e senza casacche. Avrei avuto il piacere di tirar le orecchie a Greci e a Troiani più che volentieri e senza preamboli.
Le divinità degli uomini sono le monete false della verità e le parole le loro spacciatrici.
La Quaresima ci porta soprattutto un dono: la conversione religiosa, cioè il rivolgersi a Dio.