Umberto Eco – Libri
Scrivere un libro senza preoccuparsi della sua sopravvivenza sarebbe da imbecilli.
Scrivere un libro senza preoccuparsi della sua sopravvivenza sarebbe da imbecilli.
Adesso che ho superato giàtanti dolori e possoleggere il mio destino comeuna mappa piena di errori,quando non sento nessuna compassionedi me stesso e possopassare in rassegnala mia esistenza senza sentimentalismi,perché ho trovato una relativa pace,lamento solo laperdita dell’innocenza.Mi manca l’idealismo della gioventù,del tempo in cui esisteva ancora per meuna chiara linea divisoriatra il bene e il malee credevo che fosse possibile agiresempre in accordo conprincipi amovibili.
Nessuno che non fosse uno stupido ha mai scritto per ragioni diverse che per far quattrini.
Non si può scrivere bene e, nel contempo, anche facilmente.
È nella ricerca delle risposte che nascono i libri.
I lettori sono i miei vampiri.
C’è qualcosa che vorrei dirvi prima di cominciare a parlare.