Umberto Saba – Poesia
Ai poeti resta da fare la poesia onesta.
Ai poeti resta da fare la poesia onesta.
La poesia è il soffio che nasce dal respiro dell’anima.
Le parole scritte dei poeti non hanno mai timidezza nell’esprimere sensazioni sia d’amore che di dolore. Esse sono frecce d’emozioni lanciate per colpire il cuore!
Una brezza lievenon scuote l’alberoforse incantaqualche foglia infedelecosì è la mia poesia.
La metafora è solo una bugia beffarda al servizio della verità.
Quando si legge un buon romanzo ci si affretta entusiasti a voler scoprire la fine. Quando si legge una buona poesia, capita ai più pusillanimi di non arrivare mai all’ultimo verso.
Il poeta vive nel mondo “reale”. Lo si teme perché mette l’uomo col naso nelle sue caccole. L’idealismo umano cede di fronte alla sua probità, alla sua inattualità (la vera attualità), al suo realismo che la gente considera pessimismo, al suo ordine che chiama anarchia. Il poeta è antiprotocollare. Si è creduto per molto tempo che fosse il capo del protocollo della inesattezza. Il giorno in cui il pubblico ha capito quello che era veramente, lo ha temuto.