Umberto Veronesi – Frasi su animali
Quando a tavola ci si trova davanti ad una bistecca, non si pensa che quella parte apparteneva a un animale da accarezzare, da amare…
Quando a tavola ci si trova davanti ad una bistecca, non si pensa che quella parte apparteneva a un animale da accarezzare, da amare…
Per me, uno dei piaceri della compagnia del gatto è la loro devozione alla comodità.
Il gambero arretra, poi avanza. Arretra di nuovo…Non è indeciso, ma nel (suo) mondo l’ordine degli accadimenti viene spesso stravolto. Allora risulta difficile procedere.
Osservo gli animali, non mi parlano; osservo gli uomini, parole, parole, parole. Gli animali mi comunicano tanto, gli uomini li capisco sempre meno.
Lo vedo correre agile tra i rami, sopra le rocce inesplorate. Immagino il suo odore di neve bagnata e pino mugo, la resina appiccicata sul suo pelo. Non ha paura delle nuvole basse, non si lascia imprigionare dai cattivi pensieri perché nella sua vita vuole solo volare dietro alle stelle. Ogni mattina sceglie la montagna da cui guardare l’alba e ogni notte si addormenta sotto a una diversa costellazione. Il cervo è indomabile, il cervo è il re: prima di tutto, il re della sua libertà. Non è la corona a renderlo grande ma lo spazio immenso e selvaggio che si porta nel cuore.
Ho sempre invidiato i lupi per come urlano la loro malinconia ad una luna che li ascolta. E con che regalità lo fanno. Loro ululano, non guaiscono.
Molti animali hanno una loro costellazione che brilla in cielo di notte. I gatti no. A loro bastano gli occhi lucenti per illuminare il cammino.