Michele Sannino – Uomini & Donne
Non ho mai fatto la seconda scelta. Non sono un profitto di nessuno anche se è l’essenziale per il mio cuore.
Non ho mai fatto la seconda scelta. Non sono un profitto di nessuno anche se è l’essenziale per il mio cuore.
Era una di quelle adolescenti con il sorriso stampato in faccia, un ragazzo nella mente e un cuore infranto dal ragazzo che ha nella mente.
Era così incredibilmente simile a lei, ma non per l’aspetto fisico, ma semplicemente per tutto il resto. E mi stavo affezionando a lei così in fretta che mentre realizzavo che stesse accadendo, in realtà già era successo. Era perfetta. Ma più affezionavo a lei più mi innamoravo di chi stavo cercando di dimenticare.
Ho una voglia matta di vederlo appena sveglio la mattina, coi capelli spettinati, lo sguardo ancora addormentato, sentire la sua risata, sentirlo sbadigliare e dire “ma che capelli ho” lui che sorride e l’alba come sfondo.
Troppe crocerossine per uomini che non lo meritano e troppe croci su tombe che custodiscono donne. Ribellati alla violenza, perché la violenza non è mai amore.
Lei aveva già capito tutto, per questo il sorriso con cui lo salutò era di quelli che nascono e muoiono sulle labbra prima ancora di aprirsi.
Una donna silenziosa è incazzata. C’è poco da fare!
L’estetica conta ma, di che te ne fai di una donna bellissima ma stupida, a che serve un uomo tutto muscoli e senza un minimo di cervello, un bel culo ma niente intelligenza, due spalle atletiche ma niente dignità, una camminata sexy ma niente orgoglio, una bella figura ma che non fa un discorso sensato, si, l’estetica avrà la sua importanza ma se manca tutto il resto che senso ha?
Eppure non ero fisicamente gelosa di te. Non lo ero mai stata, nemmeno all’inizio […]. Parlo della gelosia che svuota le vene all’idea che l’essere amato penetri un corpo altrui, la gelosia che piega le gambe, toglie il sonno, distrugge il fegato, arrovella i pensieri, la gelosia che avvelena l’intelligenza con interrogativi, sospetti, paure, e mortifica la dignità con indagini, lamenti, tranelli facendoti sentire derubato, ridicolo, trasformandoti in poliziotto inquisitore carceriere dell’essere amato.
Poi il signore Dio disse: “non è bene che l’uomo sia solo: gli voglio fare un aiuto che gli sia simile”. Allora il signore Dio fece scendere un torpore sull’uomo, che si addormentò; gli tolse una delle costole e rinchiuse la carne al suo posto. Il signore Dio plasmò con la costola, che aveva tolta all’uomo, una donna e la condusse all’uomo. Allora l’uomo disse: “sarebbe questa la nuda proprietà?”.
Quello che fa male va rimosso. Un po’ come un dente cariato. Io non me ne vado, resto. Mi limito a rimuovere chi mi fa, volontariamente o meno, del male. Perché se un dente può meritare di essere salvato ad ogni costo tu, invece, no. Pensa, sei più inutile di un dente fallato. Ed è tutto dire.
La poliedricità della donna è scolpita nella sua natura di essere sfaccettata come un diamante per donarsi e brillare con i suoi vari volti protesi sempre alla luce della speranza.
Per conquistare una vera donna serve un vero uomo, perché la vera donna pretende ciò che i quaquaraquà non possono avere, il cervello.
Non avevo scelto lui per la sua bellezza, per la sua dolcezza e passionalità. Avevo scelto lui solo per il modo in cui mi guardava, per lo strano modo di dirmi che ero nei suoi pensieri. Avevo scelto lui senza sapere il vero perché sapevo solo che vicino a lui ero diversa, mi sentivo diversa. Ho capito tardi che era solo il bel “vedere” di un cuore innamorato e non quello di una mente “lucida e ragionevole”!
Lui è quell’amore che fa sorridere ogni giorno il mio cuore.
Si incontrarono, si abbracciarono, si toccarono, e alla fine ballarono, poi si fermarono, si guardarono, e poi si baciarono!
Le donne amano con tutte se stesse, ma non dimenticate mai che principalmente “si amano”. Resteranno laddove amore e rispetto le circonda. Laddove sono certe di ciò che c’è. Resteranno senza risparmiarsi mai dove amore e calore le circonda. Non resteranno mai invece, laddove bugie, dolore e continue delusioni le spengono dentro poco a poco. Dove non sentono che sono “meritate”!