Vale Bianco – Stati d’Animo
Oggi non sono più la persona che ero. Il tempo le esperienze mi hanno cambiata, forse mi hanno anche un po indurita. Ma in questo mondo sporco e povero di sentimenti e umiltà. È inevitabile cambiare!
Oggi non sono più la persona che ero. Il tempo le esperienze mi hanno cambiata, forse mi hanno anche un po indurita. Ma in questo mondo sporco e povero di sentimenti e umiltà. È inevitabile cambiare!
Mancano le persone. Quelle che ci capiscano davvero. Quelle per cui valga la pena “fermarsi”.
La tranquillità è il sentire la pioggia cadere ad occhi chiusi, immaginando che sia il sangue che scorre nelle vene.
Quando la luce entra nel cuore esso desidera che vi rimanga per sempre. Purtroppo per varie vicissitudini la luce può affievolirsi e addirittura spegnersi. Questo capita, e quando questo accade il cuore si intristisce e si fa sempre più duro. Tutto ciò comporta all’allontanamento delle persone e ti porta ad essere in uno stato catatonico dal quale non vi si esce facilmente. Tutto diventa grigio e scuro, solo una grande luce potrebbe rilluminare il cuore e renderlo nuovamente caldo e felice.
Queste mie poche righeun giornopermetteranno a qualcuno di sognaree di far librar le sue aliin un sogno infinitooppure ad altridi ricordarsi di mecon una lacrima ed un sorriso.
Abbiamo intorno a noi milioni di persone, milioni di occhi che osservano, scrutano, e sembra quasi di non poter essere mai soli, ma basta un attimo, chiudi gli occhi e tutto cambia, quegli sguardi non contano niente, quelle persone non sono quelle che vorresti vicino, ed è allora che ti rendi conto che la solitudine vive nel tuo cuore.
Mi sono ritrovato in cima ad un vulcano islandese, ero un vagabondo depositario di allucinazioni fatte di carta, come un poeta germanico di Jena, seduto e gobbo sul suo scranno ruvido, in compagnia degli affanni del domani e le mani screpolate dalla pena e dall’inchiostro.