Vale Bianco – Stati d’Animo
Non sono una persona dal carattere semplice. La quotidianità mi annoia da matti. La routine mi angoscia di brutto. “E le prese per il culo mi fanno incazzare a bestia”!
Non sono una persona dal carattere semplice. La quotidianità mi annoia da matti. La routine mi angoscia di brutto. “E le prese per il culo mi fanno incazzare a bestia”!
Capisci che il cuore ha la giusta luminosità quando non ha bisogno di niente di più di ciò che ha, e spesso è quel poco che serve ad accenderlo e renderlo vivo.
Appartengo ad un’antica stirpe di viaggiatori. Anche io, solitario, mi incammino. E in ogni luogo riconosco i volti dei miei avi; negli intricati disegni sulle cortecce degli alberi, nelle sagome imponenti dei monti. Ogni ruscello sussurra i loro nomi gloriosi, la loro empia voce nel vento segna il mio cammino. Un solo viso mi è estraneo, riflesso nelle calme acque in cui mi fermo a specchiarmi. Pare il volto di uno sconosciuto, odioso compagno. Eppure ero sicuro di essere partito solo. Senza meta vago inseguendo quel riflesso, vago nella speranza di scoprire, un giorno, a chi davvero appartiene quel volto che mi rifiuto di dire mio. Mi incammino, per i mille tramonti a che verranno alla ricerca di un’identità.
Illudermi fa parte del mio DNA.
Che gusto proviamo nell’essere malinconici? Il gusto di sapere che ne è valsa la pena di viverci ogni istante della nostra vita. Se abbiamo dei ricordi così piacevoli da farci tanto male è la consapevolezza che i nostri ricordi per quanto tristi non potranno mai essere meno belli ma anzi, quasi come un buon vino, col passare del tempo saranno sempre più preziosi. La malinconia è pura forza interiore.
Perché i solchi che si lasciano nel cuore non vanno mai via!
Senza immaginazione, la paura non esiste.