Valentina Librizzi – Felicità
Quando sto bene con me stessa, il giudizio della gente si trasforma, per me, in una serie di parole lontane, che sfumano nel silenzio, simile all’eco. In quel momento esistiamo solo io e la mia felicità.
Quando sto bene con me stessa, il giudizio della gente si trasforma, per me, in una serie di parole lontane, che sfumano nel silenzio, simile all’eco. In quel momento esistiamo solo io e la mia felicità.
Vedi, non esiste strada al mondo che sappia indicarci dove si trovi la felicità, ne possiamo sperare aspettando che sia lei a venirci incontro, per questo dobbiamo andare avanti! La vita non va vissuta nell’attesa di un incanto, la vita dobbiamo “camminarla”.
Due sono i momenti più belli delle mie giornate: la mattina, perché ho riaperto gli occhi; la sera, perché ho vissuto un altro giorno.
Il carattere è la base della felicità e la felicità è la sanzione del carattere.
Una parole può far anche questo, farti dormire serena, senza risvegli continui. Un gesto, dei piccoli gesti quotidiani possono davvero farti sentire amato tanto da avere il sorriso sulle labbra e avere un minimo di tranquillità nel tuo cuore! Non serve poi molto!
La felicità non è una grande e profonda parola filosofica: bastano due anime gemelle in una melodia di alcune note nei giusti istanti.
La felicità è quella follia che ti fa dimenticare il dolore e la sofferenza. Sii felice di questa follia. Impara a cogliere ogni particolare, impara ad apprezzare ogni dettaglio, anche il più insignificante, perché la felicità la troviamo in piccole cose di ogni giorno. Quando sei felice non chiederti mai il perché della tua felicità, ma vivila fino in fondo. Cerca di trasmettere la tua felicità a chi ti sta intorno, perché aiuta, serve a darci la forza per affrontare ogni giorno della nostra vita.