Valentina Librizzi – Felicità
Quando sto bene con me stessa, il giudizio della gente si trasforma, per me, in una serie di parole lontane, che sfumano nel silenzio, simile all’eco. In quel momento esistiamo solo io e la mia felicità.
Quando sto bene con me stessa, il giudizio della gente si trasforma, per me, in una serie di parole lontane, che sfumano nel silenzio, simile all’eco. In quel momento esistiamo solo io e la mia felicità.
L’estasi arriva in silenzio, te ne accorgi dai tonfi del cuore che hanno il dolce sapore di emozioni vissute in un tempo fissato in gocce cristallizzate.
Tutti hanno il diritto di essere felici nella vita.
La felicità, quella parola così piena di magia, così ricercata, così piena di sé, eppure nessuno la trova e se la trovi ne temi la presenza, perché non sai quanto tempo durerà. la felicità te la devi rubare, tenerla stretta a te un attimo o per sempre, cosa importa? L’importante è che tu l’abbia rubata alla vita.
Siamo tutti esseri umani e, da questo punto di vista, siamo uguali. Noi tutti vogliamo la felicità e non vogliamo soffrire. Se consideriamo questo fatto, troveremo che non ci sono differenze tra persone di diversa fede, razza, colore, cultura. Tutti noi abbiamo questo comune senso di felicità.
La felicità sembra fatta per essere condivisa.
Solo quando la vita di un uomo arriva alla fine in prosperità si può dire che quell’uomo è felice.