Valentina Librizzi – Felicità
Quando sto bene con me stessa, il giudizio della gente si trasforma, per me, in una serie di parole lontane, che sfumano nel silenzio, simile all’eco. In quel momento esistiamo solo io e la mia felicità.
Quando sto bene con me stessa, il giudizio della gente si trasforma, per me, in una serie di parole lontane, che sfumano nel silenzio, simile all’eco. In quel momento esistiamo solo io e la mia felicità.
La cosa più brutta che possa avvenire tra due persone è parlare del tempo: sottolinea la mancata confidenza, eliminando alla base i presupposti per costruirne una, se solo si affrontassero argomenti più interessanti.
Vado bene nel mio lavoro… e allora?Ho una bella famiglia… ma non mi capisce!Ho delle amicizie… ma siamo come estranei!Ho un amore… ma non mi vuole!Sono sano… ma questo mi costringe a sgobbare!Dov’è la felicità in tutto ciò?
Fidarsi della gioia è come mettere le propria vita tra le braccia di chi una vita, ancora non ce l’ha.
Oggi si guarda alla falsità, all’apparenza, al successo, al denaro, alla politica, all’opinabile credibilità della chiesa […]. Tutto indiscutibilmente vero ed attuale, ma la semplicità, la bontà, la voglia di dare? Questi sono argomenti di cui si parla, il problema è che lo si fa mettendoli in dubbio. Oggi siamo un po’ tutti scettici e traumatizzati dalle esperienze per credere in qualcosa di buono.
Il dolore si può sopportare anche da soli, ma per essere felici bisogna essere in due.
Che la gioia l’amore il sorriso possano essere le ombre del vostro cammino!