Valeria Zagaria – Tristezza
A volte mi chiedo quanto dolore si possa inghiottire prima di vomitarlo tutto in una volta.
A volte mi chiedo quanto dolore si possa inghiottire prima di vomitarlo tutto in una volta.
Mi manchi perchè ti voglio? O ti voglio perchè mi manchi?
I ricordi tristi sonnecchiano per tanto tempo in una delle innumerevoli caverne del ricordo, stanno li anche per anni. Per decenni, per tutta una vita. Poi, un bel giorno, tornano in superficie, il dolore che li aveva accompagnati è di nuovo presente, intenso e pungente come lo era quel giorno di tanti anni fa.
E assolutamente in silenzio, iniziò a piangere in quel modo che è un modo bellissimo, un segreto di pochi, piangono solo con gli occhi, come bicchieri fino all’orlo di tristezza, e impassibili mentre quella goccia di troppo alla fine li vince e scivola giù dai bordi, seguita poi da mille altre, e immobili se ne stanno lì mentre gli cola addosso la loro minuta disfatta.
Ho scoperto l’inutilità del mio amore. Inutile come un calzino spaiato. Inutile come una moneta fuori corso. È finita. È finita la nostra vita. È finito il tuo amore. Il mio no. È ancora qui e mi chiede ragione di esistere.
Un batter di ciglia… il sogno finisce… torna la dura realtà.
Ditele che l’ho perduta quando l’ho capita, ditele che la perdono per averla tradita.