Valerio Massimo Manfredi – Libri
O riuscirà o morirà.
O riuscirà o morirà.
Il modo per essere controculturale e avere un successo commerciale di massa è dire e fare cose radicali in una forma conservatrice. Come ha fatto McLuhan: scrivere un libro per dire che i libri sono obsoleti.
Troviamo conforti, troviamo da stordirci, acquistiamo abilità con le quali cerchiamo d’illuderci. Ma l’essenziale, la strada delle strade non la troviamo.
Ce ne stiamo in silenzio sotto quel cielo che ci guarda e chissà che pensa di noi.Ci sono sere in cui si vede a malapena una stella ma, se t’innamori, ne vedi tantissime, è come quando sei ubriaco e vedi doppio… stasera se ne vedono a grappoli.”Carlo, ma le stelle quante sono?”Mi prende il dito e lo punta verso il cielo.”Una, due, tre, quattro”…Quando trovi l’amore puoi fare tutto, puoi anche contare le stelle. E quel cielo non è poi tanto distante e tanto nemico…Sono 351.
E con quello sguardo mi chiedi ancora: chi sei? Non so, vorrei essere chiunque il tuo sguardo vede in me. Sì, se solo non avrai paura di vedere – forse sarò.
Quando nei miei lontani viaggi, allorché ero ancora un uomo, e quando quest’uomo libero e possente dava ad altri uomini dei comandi, che erano eseguiti, ho veduto il cielo coprirsi, il mare fremere e mormorare, l’uragano nascere da un punto del cielo, e come un’aquila gigantesca battere colle sue ali i due orizzonti, e allora io sentivo che il mio vascello non era che un rifugio impotente, poiché, leggero come una piuma nella mano del gigante, tremava e rabbrividiva.Ben presto al rumore del vento fischiante, delle montagne d’acqua che si rovesciano sulla mia testa, il rumore spaventevole delle onde, l’aspetto degli scogli mi annunziavano la morte, e la morte mi spaventava, ed io facevo tutti gli sforzi per sfuggirla, e riunivo tutte le forze dell’uomo e tutta l’intelligenza del marinaio per lottare contro il cielo ed il mare!
Si legge per viaggiare stando fermi, un’avventura a chilometri zero.