Valerio Varaldo – Solidarietà
Le disabilità sono un problema per chi le vive ancor di più per chi non le capisce.
Le disabilità sono un problema per chi le vive ancor di più per chi non le capisce.
Chi comincia a salvare una vita, si ritroverà con salvare il mondo intero.
Dai voce ai diritti umani ed è certo che il domani può cambiar con le tue mani. Perché questa è or la chiave per un mondo solidale.
Un prete deve essere insieme piccolo e grande, nobile di spirito come di sangue reale, semplice e naturale come ceppo di contadino, una sorgente di santificazione, un peccatore che Dio ha perdonato, un servitore per i timidi e i deboli, che non s’abbassa davanti ai potenti, ma si curva davanti ai poveri, apostolo del Signore, capo del suo gregge, un mendicante dalle mani largamente aperte, una madre per confortare i malati, con la saggezza dell’età e la fiducia d’un bambino, teso verso l’alto, i piedi a terra, fatto per la gioia, esperto del soffrire, lontano da ogni invidia, lungimirante, che parla con franchezza, un amico della pace, un nemico dell’inerzia, fedele per sempre.
Come faccio a non amare, se sulla terra continuano a sbocciare fiori.
Capiate! Capiate! L’umiltà non è la capacità di abbassarsi per compiacere qualcuno. È camminare accanto a questo qualcuno, con piacere! Perché abbassarsi per una, due, tre volte è facile. Più impegnativo fare l’intera strada.
Per te che ogni giorno aggiungi un tassello al puzzle della vita, per te che la mattina ringrazi il Signore per averti dato l’opportunità di affrontare un nuovo giorno, per te che meriti una vita migliore e lotti perché ciò avvenga, ed infine per te che porti vivo nel cuore, il ricordo di coloro che non ci sono più.