Valeriu Butulescu – Figli e bambini
Ancora volete miracoli? Non vi basta una nuvola, una foglia, il sorriso di un bambino?
Ancora volete miracoli? Non vi basta una nuvola, una foglia, il sorriso di un bambino?
La madre mi disse che avrebbe preferito una figlia violenta, spacciatrice, prostituta, pedofila, ladra o drogata a quella che già aveva. La figlia mi disse che sua madre preferiva quindi una figlia che le assomigliasse.
Mio padre guardando il mio aereo aveva commentato “Speriamo regga!”.
Crescere i figli è un enorme fatica, ma la soddisfazione che riescono a dare è insostituibile.
Anche io sono stufa, stufa, stufa di essere sempre sola, stufa che mi parli come se fossi la figlia della portinaia. Vorrei che mi guardasse come le altre madri guardano i propri figli, vorrei che la sera rimanesse accanto al mio letto per parlare prima di spegnere la luce, senza avere l’impressione che si posizioni come se seguisse un copione e avesse imparato le battute a memoria.Non voglio parlarle perché non ascolta, perché ha sempre l’aria di pensare ad altro, di essere persa nel suo mondo.Non voglio parlarle perché non sa più chi sono, perché sembra sempre domandarsi che cosa la leghi a me, quale sia il nostro rapporto.
I figli sono un dono del Divino, non si permetti che si violi la loro serenità.
Niente e nessuno può riempire il vuoto che lascia una mamma.