Sabrina Ducci – Figli e bambini
Mai sottovalutare una donna che chiede giustizia e mai sminuire la forza racchiusa nel cuore di una madre che vede i propri figli in pericolo.
Mai sottovalutare una donna che chiede giustizia e mai sminuire la forza racchiusa nel cuore di una madre che vede i propri figli in pericolo.
I genitori di un figlio sperano in un appiglio, quelli di una figlia sperano in chi la piglia.
I figli? Molto spesso io i miei figli, nonostante abbiano diciannove e quindici anni, li guardo e mi dico, “i miei figli!”. Chissà che occhi ho in quei momenti.
Il pregiudizio familiare è inversamente proporzionale (ma comunque correlato) al tempo (legato a sua volta allo spazio, definito come luogo fisico entro cui i componenti familiari vivono). Più cresce il tempo in cui dei soggetti vivono nello stesso ambiente, minore sarà la probabilità di scorgere eventuali evoluzioni dell’essere, in ambito psicologico e non fisico (che risulta evidente o comunque può essere posto in evidenza da chiunque). A maggior ragione quando la concezione risulta impregnata di una certa negatività di visione, riguardante alcuni aspetti, accade che la novità positiva crea un momento di stupore, ma poi passa nel dimenticatoio.
Mio padre mi voleva bene nonostante fossi una femmina.
Ho imparato che pregare per chiedere per i miei figli non porta a nulla, ma pregare per ringraziare porta molto di più.
Inutile cercare di rovinare ciò che per sua natura è perfetto con la nostra “umana imperfezione”.Gli eventi che entrano a far parte della nostra esistenza ce li meritiamo e spetta a noi avere forza e coraggio sufficienti per viverli appieno, nel bene e nel male.