Vanessa Murano – Angelo
Un grande vuoto mi accompagna, ma nel cuore ho tutto quello che mi resta di te. Non tutto muore, in me rimarrai viva in eterno.
Un grande vuoto mi accompagna, ma nel cuore ho tutto quello che mi resta di te. Non tutto muore, in me rimarrai viva in eterno.
Ho solo te che mi riempie i giorni di noi.
C’è qualcosa che non sfiorisce mai: la nostra anima.
Ognuno di noi porta con sé un’energia che può essere positiva o negativa, e questa forza entra in contatto con quella delle persone che ci stanno vicino. Più un posto è affollato, quindi, più gli angeli saranno presenti in gran numero.
C’è un angelo che viene dal paradiso, e per caso ha conosciuto un mortale al quale ha concesso le sue ali, preziose, belle, ali che solo quell’angelo poteva avere… quest’angelo un giorno decise che non sarebbe più tornato in paradiso, perché aveva conosciuto la felicità. Un brutto giorno la felicità svanì e si trasformò in sofferenza, perché il mortale andò lontano. L’angelo però non si dispera, perché spera che un giorno se pur lontano il mortale torni e insieme di nuovo, potranno volare con le ali e riassaporare la felicità… il mortale tornerà perché l’angelo gli ha concesso la cosa più pura e preziosa… fidandosi e amandolo.
Abbiamo bisogno di credere che esistano, ci proteggono, luce nel buio… o come un bagliore di sole nella nebbia della vita.
Gli angeli sono fatti di luce e vivono nella luce. La loro essenza è la luminosità. In tutta la mia vita, non credo di aver mai visto qualcosa di paragonabile, anche lontanamente, alla bellezza della loro visione. Immaginate di vedere uno scorcio di Paradiso attraverso lo spiraglio di una porta. Qualcosa di meraviglioso, ma per me difficilmente descrivibile.