Veronica Ceglia – Nemico
Dopo aver incontrato maschere e vipere ho deciso che inizierò a circondarmi solo di persone degne della mia conoscenza, il resto può andare a “fanculo” per direttissima e senza ritorno.
Dopo aver incontrato maschere e vipere ho deciso che inizierò a circondarmi solo di persone degne della mia conoscenza, il resto può andare a “fanculo” per direttissima e senza ritorno.
Il tuo ego è solo un eco, un fallito rimbombo inghiottito dal nulla!
Se volete farvi nemico un uomo, ditegli che i suoi mali sono incurabili.
Guardatevi dai muri, loro hanno occhi e orecchie. Ed in tanti gossipano tutto il tempo sulla vita altrui.
Puoi condannare gli assassini, gli stupratori, i politici corrotti, i pedofili, i ladri, i satanisti, i vandali, tutti gli estremisti, i massoni, i ricettatori, eccetera. Puoi anche far finta che volente o nolente non siano nostri fratelli e sorelle. Però ricorda che ogni secondo, anche questo, prendiamo tutti in prestito la stessa aria.
Fingo di non vedere, di non sentire, di essere immune a tutto. Ma tu, che vai e vieni da questo palazzo, vestita orgogliosamente di turbanti e salamelecchi, non fidarti dei tuoi occhi perché essi ingannano. Non fidarti del tuo orecchio perché tramuta i suoni in ambigui silenzi. E non fidarti troppo della tua viltà poiché, anche fiaccata nelle forze, riconosco sempre il nemico che si avvicina per una carezza mentre le dita gli si rizzano come coltelli.
Per i nemici le leggi si applicano, per gli amici si interpretano.