Veronica Ceglia – Vita
Esisto sulla faccia della terra, esisto per chi mi vuole bene, esisto per chi mi odia, esisto per chi non mi sopporta, fatevene una ragione.
Esisto sulla faccia della terra, esisto per chi mi vuole bene, esisto per chi mi odia, esisto per chi non mi sopporta, fatevene una ragione.
L’orologio della vita. In ogni istante della mia vita, il tuo scandire Tic! Tac! È presente sin dalla nascita, a quando sarà finita. Lento e costante il tuo Tic! Tac! Mi accompagni nella gioia e nel l dolore. Sei testimone di tutto e di tutti senza conoscere ne stanchezza e ne noia. Quando sono nata sei stato il primo a darmi il benvenuto col tuo Tic! Tac!, quando morirò, sarai il primo a darmi l’ultimo saluto col tuo Tic! E tac!. Come un bravo notaio hai registrato tutto con pazienza e con costanza, perché solo tu sai, nel tempo, di ognuno l’esistenza. Tic! Tac! Tic! Il tempo vola. I giorni passano come se fossero minuti. Più il tempo passa e più ho la sensazione che la vita mi sfugga di mano. Passa veloce, troppo veloce, che non mi da il tempo di riflettere su cosa fare, molte volte mi inganna pensando di avere tutto il tempo che voglio per fare moltissime cose e invece finisco la giornata senza aver concluso un bel niente. Mi viene da pensare ma capita solo a me?
Cammina sulla scia luminosa che lascia il tuo cuore, segnerà il percorso del tuo cammino. Se benderai i tuoi occhi non la vedrai, sbaglierai rotta e ti perderai. Nessuno ti restituirà il tempo che impiegherai per ritrovare la strada. Il cuore ha sempre ragione.
Non sai cosa ti riserverà la vita. Non sai quante volte sbaglierai, quante volte cadrai, né le volte in cui ti rialzerai. Non sai, se più piangerai o più riderai. Non sai chi rimarrà al tuo fianco, e chi invece perderai. Ci saranno momenti tristi, e ci saranno momenti ricchi di belle sorprese, ma quello che conta è starci dentro a questa vita.
Non vi è alcuna ragione per cui un uomo debba mostrare la sua vita al mondo. Il mondo non capisce.
La critica nella nostra epoca è tanta molto spesso costruttiva, molte alte eccessiva altre ancora resta irrilevante a se stessa. La gente parla nell’epoca nostra che è astrusa, parla male e parla bene, predica bene e razzola male o all’inverso; discute per ore e non termina a volte in una conclusione.
Io te lo direi anche “buongiorno” ma se poi la giornata ti andasse bene davvero, mi sentirei terribilmente in colpa.