Victor Hugo – Bacio
Quando due bocche, fatte sacre dall’amore, si accostano,è impossibile che al di sopra di questo bacio ineffabilenon ci sia un trasalire dell’immenso mistero delle stelle.
Quando due bocche, fatte sacre dall’amore, si accostano,è impossibile che al di sopra di questo bacio ineffabilenon ci sia un trasalire dell’immenso mistero delle stelle.
Non è detto che poiché si è piccoli ci si spaventi di una grande impresa. Bitone portò sulle proprie spalle un grande toro; le cutrettole, le capinere e i beccafichi attraversano l’oceano.
Una spugna per cancellare il passato, una rosa per addolcire il presente e un bacio per salutare il futuro.
Quel piccolo attimo che precede il bacio è l’attimo più magico.
E che cos’è un bacio? Un segreto detto sulla bocca.
La lingua era la cosa che più gli era piaciuta.Piccola, rossa, mite e improvvisamente piena dinervi e di sangue come lei.Ore di baci. Nei parchi, contro i muri, come gliadolescenti quando cominciano a provare, asondare un altro corpo dentro. Vermi caldi,incollati di torpore, che si lasciano cadere,scivolare. Lui s’infilava in quella bocca e cicadeva, muoveva la lingua come una pala nellapolenta. Te ne andavi, diventavi umido e pieno difiamme. Crescevi insieme alla saliva. Non eri piùil povero stronzo di una settimana prima. Perchélei ti voleva come una sanguisuga, come unapianta cerca il sole. Come tutte le cose stupideche si cercano nel mondo semplicemente pervivere.Si staccavano per poco e si guardavano,soddisfatti. Di niente. Di quel ruminare. Poitornavano al lavoro. Come operai sudati. Perchédi quello si trattava. Fondamenta di saliva per unamore.
Il bacio è come il gelato: che se non ci metti la lingua non lo gusti.