Vincent Nasti – Stati d’Animo
Tutt’un tratto è svanita la magia. Nei castelli di sabbia che costruisco, aleggiano sempre fantasmi del passato. Ed un piccolo colpo di vento, spazza via, inesorabilmente, ogni granello d’amore.
Tutt’un tratto è svanita la magia. Nei castelli di sabbia che costruisco, aleggiano sempre fantasmi del passato. Ed un piccolo colpo di vento, spazza via, inesorabilmente, ogni granello d’amore.
L’inquietudine è la paura del mare in burrasca e il bisogno di navigarlo.
Mi chiedo cos’è che avvicina il sesso all’amore, mi chiedo cos’è che provoca una lacrima per un’emozione, mi chiedo cos’è che collega un abbraccio ad un’amicizia, mi chiedo cos’è che ruba un sorriso per uno sguardo, mi chiedo cos’è che unisce una mano a un’altra mano, mi chiedo cos’è che accomuna un battito di cuore a un sentimento…
Bussò piano, senza convinzione; sapeva che era giusto essere lì, ma sperava che l’amica non la sentisse, così se ne sarebbe potuta andare dicendo che almeno ci aveva provato, mettendosi l’animo in pace senza sentirsi in colpa.
Siamo come aquiloni sospesi tra terra e cielo, con le ali atrofizzate.
Ho conosciuto persone che mi hanno dato tanto, che sono entrate nella mia vita e l’hanno resa migliore, ma ho conosciuto anche persone che ci sono entrate pensando che la rendessero migliore, ma è migliorata solo quando sono sparite dalla mia vista.
A volte mi sento come fossimo tutti prigionieri di un film. Sappiamo le battute, sappiamo dove metterci, come recitare, manca solo la macchina da presa. Però non possiamo uscire dal film. Ed è un brutto film.