Vincent Van Gogh – Felicità
Non c’è blu senza il giallo e senza l’arancione.
Non c’è blu senza il giallo e senza l’arancione.
Per essere felici non basta vedere la realtà in un sogno, bisogna anche trovare un sogno nella realtà.
La felicità ha un difetto non è durevole ma ha anche un pregio notevole, è fatta di attimi che non si ripetono ma ogni volta che li vivi sembra durino per l’eternità perché ti lasciano dentro quella sensazione di benessere che fa accettare con più disincanto le cose inutili, negative e futili!
Chiedere conto della propria felicità agli altri è come comprare un’anguria dal fruttivendolo. Lui darà un colpetto a una, due colpetti a un’altra, e alla fine ti dirà: “ecco, questa è la migliore!”, e te ne vai via contento, anche se ti verrebbe da chiedergli: “ma quindi le altre le butti via ora vero? O le vendi lo stesso?”
Divertimento: gli uomini, non avendo potuto guarire la morte, la miseria, l’ignoranza, hanno preso partito, per rendersi felici, di non pensarvi.
Tutti cerchiamo di essere felici trovando nuove persone per colmare il nostro vuoto di tristezza.
Molto spesso ci sfugge quanto la felicita sia fugace.