Johann Wolfgang Goethe – Felicità
Vivo giorni felici, come quelli che Dio riserva ai suoi Santi; qualunque cosa avvenga di me non potrò dire di non aver goduto le vere, le più pure gioie della vita.
Vivo giorni felici, come quelli che Dio riserva ai suoi Santi; qualunque cosa avvenga di me non potrò dire di non aver goduto le vere, le più pure gioie della vita.
L’imperfezione è genio, sregolatezza, felicità, follia, passione, libertà, amore, è vita! La perfezione non esiste, è impercettibile, incoerente, irraggiungibile, è utopia!
La cosa più bella nella vita non è essere felici, ma sentircisi per aver reso felice qualcuno a cui tieni. Viva la semplicità.
Guardandoti, ascoltando le tue parole ho visto la felicità nei tuoi occhi è stato come guardarmi allo specchio che emozione, ero felice anche io.
Riusciva a farmi ridere, e ne avevo proprio bisogno. La risata era là dentro di me e aspettava solo di venir fuori, un ruggito più che una risata: quando venne fuori fu fantastico.
Non so se la felicità sia alla portata di tutti, o se la felicità sia solo un sogno, per esplorare le più alte vette dell’amore, non so se, di certo resta un fatto, tutti la cercano e ben pochi la trovano!
Basta veramente poco per essere felici, basta ignorare ciò che non possiamo avere, ed essere orgogliosi di quello che abbiamo… e solitamente ciò che abbiamo, è tutto quello che ci serve.