Vincent Van Gogh – Religione
Non bisogna giudicare il buon Dio da questo mondo perché è uno schizzo che gli è venuto male.
Non bisogna giudicare il buon Dio da questo mondo perché è uno schizzo che gli è venuto male.
Come si può comprendere Dio se non si è nemmeno consapevoli di se stessi?
Non posso immaginare un Dio che premi e punisca gli oggetti della sua creazione, i cui fini siano modellati sui nostri – un Dio, in breve, che non è che un riflesso della fragilità umana. Né posso credere che un individuo sopravviva alla morte del suo corpo, sebbene gli animi deboli nutrano tali opinioni per paura o per ridicolo egoismo.
Attenzione a non diventare frivoli, attaccare le religioni… farle cessare e far capire che non sono cose profonde, d’altronde come l’ateismo, non significa che si debba creare un mondo di persone senza valori ma il contrario, creare un mondo dove la sensibilità e la profondità dell’individuo crescano smisuratamente.
Come può la debolezza promettere di non essere più debole?
Il cristianesimo veramente vissuto sarebbe al tempo stesso il vero umanesimo.
Chi di noi è credente lo è per la Pasqua di Cristo, cioè per il suo essere morto e risorto per noi.