Vincenza Molvetti – Stati d’Animo
La notte è la culla dei pensieri.
La notte è la culla dei pensieri.
Nella nostra vita si suonano delle note, a volte dolci, a volte lente, a volte casuale, a volte precise, a volte deboli, a volte allegre, a volte tristi. Note su note io creo la mia melodia. Suonarla vuol dire ricordare, a volte con le lacrime agli occhi, a volte col sorriso sulle labbra: ma il ricordo è parte dell’anima e mi tiene viva ed è l’unico modo che mi fa aver voglia di continuare a suonare e cercare la giusta melodia, quella che mi porta serenità e dolcezza nel cuore.
Puoi schiacciarmi con un solo dito o rendermi felice con una sola parola.
Perché il cuore gela e la paura fa da padrona, se il tuo amore è lo stesso respiro che mi dà aria? Perché t’allontano e soffro nella mia silente pazzia?
Non pianifico la mia vita, non organizzo emozioni e sentimenti. Non programmo parole e azioni. La freschezza e la briosità di una persona spontanea resta qualcosa di ineguagliabile. Ho soffocato fin troppe parole e ho taciuto fin troppi pensieri. Adesso voglio essere quello che sono, alla luce del sole e non aver più paura di mostrare quello che ho dentro.
Il ricordo di te… mi sconvolge l’anima.
È che per me contano le cose semplici. Che poi son le più vere. Contano i gesti del cuore, le parole sussurrate. Non conta urlare ad una persona che vuoi lei stia bene, non conta spifferarlo l’amore. L’amore conta se resta inattaccabile fra le nostre mani, dentro i nostri gesti silenziosi e in quei raggi che al mattino fanno a gara, per entrare nella nostra di finestra.