Vincenza Molvetti – Tristezza
Ciao, ciao, ciao…dimmi solo ciao, ciao…infiniti ciao, lunghi arrivederci, brevi cenni…ma ti scongiuro non dirmi mai addio.
Ciao, ciao, ciao…dimmi solo ciao, ciao…infiniti ciao, lunghi arrivederci, brevi cenni…ma ti scongiuro non dirmi mai addio.
A volte non è la vita che ci fa soffrire, siamo noi a vivere con sofferenza tutto.
Un graffio può ferirti la pelle. Una parola il cuore.
La gioia resta un istante effimero, mentre il dolore logora tanto tempo.
La nostalgia per ciò che si è perduto diventa quella triste melodia le cui note trafiggono il cuore e riempiono la testa… e vorresti fare di tutto, tranne che doverla riascoltare infinite volte.
Ogni giorno mi alzo dal letto, sento la stanchezza scorrermi nelle vene, l’emicrania che ormai mi assilla da mesi. Guardo fuori e osservo come ogni cosa che vedo non abbia alcun tipo di colore, tutto grigio, solo e soltanto grigio. Non mi sorprende più ora mai sapere che ogni cosa che sta succedendo e che sto subendo, sia solo e soltanto un riflesso dei miei sbagli. Quindi vivo con questa frase stampata nella mente: peggio di ieri, meglio di domani.
Sai esiste al mondo un dono prezioso che non potrà mai invecchiare? Ha un valore immenso ma non conosce prezzo, riposa in fondo al cuore anche se vive nella mente…Il suo nome ha un accento triste ma nonostante tutto fa bene all’anima, sai come si chiama?Si chiama ricordo.