Vincenza Molvetti – Tristezza
Stanotte scorgo me stessa nel cielo,eccomi lì al centro di un soffitto tappezzato di stelle,dal viso pallido e dagli occhi tristi,avvolta da un alone di mistero e di malinconia.Stanotte mi chiamo anche io luna.
Stanotte scorgo me stessa nel cielo,eccomi lì al centro di un soffitto tappezzato di stelle,dal viso pallido e dagli occhi tristi,avvolta da un alone di mistero e di malinconia.Stanotte mi chiamo anche io luna.
Ci sono giorni che incutono in me molta tristezza. Per la persona che sono un gesto materiale non mi cambierebbe l’umore, sarebbe solo una gioia momentanea, ma basterebbe un caloroso abbraccio dalla persona giusta, una parola dolce, un qualcosa purché sia fatta con amore. Questo si che potrebbe farmi ritornare a sorridere.
Malinconia che strano potere che hai. Dal niente m’avvolgi, ed ogni mio pensiero si strugge per davvero.
Ma come fai a rimanere così indifferente davanti ai ricordi? Due sono le spiegazioni. O cerchi di evitarli per non intenerirti, ma dentro stai male, o hai un cuore di pietra.
Carezza da assaporare un giorno: verrà.
Aspettare equivale a morire giorno dopo giorno.
È così raro trovare una persona che piace alla tua testa e al tuo cuore, che quando stai per perderla ti senti morire dentro.