Vincenza Vitale – Comportamento
Tutto il denaro del mondo non servirà a comprare il mio rispetto e la mia dignità.
Tutto il denaro del mondo non servirà a comprare il mio rispetto e la mia dignità.
Se vuoi essere qualcuno in questo mondo il primo passo è semplice: comincia ad essere te stesso, sempre! Ovunque tu vada con chiunque tu sia.
L’accumulo di tensioni neuropsichiche, più o meno presenti “e in agguato” in ciascuno di noi, può raggiungere livelli tali da dare quadri di ingolfamento dell’attività comportamentale, di ogni iniziativa, nonché dell’espressività creativa, affettiva e relazionale clinicamente inquadrabili come forme depressive. Lo sblocco “selvaggio” può esitare nel suicidio, nell’omicidio, in esplosioni comportamentali (outburst) pantoclastiche.
È molto singolare che tutta la natura, tutti i pianeti, debbano obbedire a leggi eterne e che possa esserci un piccolo animale, alto cinque piedi, che a dispetto di queste leggi possa agire a suo piacimento, seguendo solo il suo capriccio.
Molte persone passano la vita nell’oscurità cercando di nascondersi da quella luce accecante e divina.
È difficile voltare pagina, è complicato ricostruire ed è sfiancante accontentarsi. Gli equilibri sono effimeri. Basta un alito di vento, una leggera incertezza e si cade nelle gelide acque dell’ipocrisia.
L’angoscia rivela alla coscienza la nostra libertà e testimonia la costante modificabilità del progetto iniziale. Nell’angoscia non ci limitiamo a renderci conto del fatto che i possibili da noi progettati sono costantemente rosi dalla nostra libertà in attuazione, ma comprendiamo inoltre la scelta, ossia noi stessi, come ingiustificabili; il che vuol dire che ci rendiamo conto che la scelta non trae origine da alcuna realtà anteriore, ed è anzi, tale da dover fungere da fondamento dell’insieme dei significati che costituiscono la realtà. In tal modo siamo costantemente impegnati nella scelta di noi stessi e costantemente consapevoli di poter bruscamente rovesciare la scelta ed invertire la rotta. Siamo pertanto sotto la costante minaccia della nullificazione della nostra scelta attuale, sotto la costante minaccia di divenire altri da ciò che siamo. Proprio per il fatto di essere assoluta, la nostra scelta è fragile.