Vincenza Vitale – Social Network
È inutile che su Facebook ti atteggi in stile Sandokan, quando nella realtà sei un emerito idiota.
È inutile che su Facebook ti atteggi in stile Sandokan, quando nella realtà sei un emerito idiota.
Facebook è il viagra di tutti i maschi anche il più coglione si sente un latin lover.
È molto facile tendere trappole attraverso le moine e lodi facili, chi finge sicurezza cade facilmente nella tela del ragno, è facile preda di illusioni e le poche volte che riesce a fuggire ne esce con le ossa rotte e il cuore a pezzi. Attenta a te amica mia, attenta a te.
La natura polimorfa e camaleontica dei social network sostituisce oramai quasi tutto. Non serve andare in chiesa per pregare: lì sfilano santi e cristi a tutte le ore. Non serve neanche appartarsi intimamente per amoreggiare, anche se si convive nella stessa casa: va di moda l’esibizione virtuale. Forse non è necessario neanche cucinare piatti elaborati, basta vederli sfilare. Credo che si stia perdendo qualcosa per strada e tutto è grottescamente un po’ ridicolo.
Non lasciarti sgualcire da chi non ti capisce, tieni ben stretto chi di te ha capito tutto. Allontanati da chi non è disposto a seguirti e lasciati seguire da chi ti vuole, ma ti vuole per davvero. Non c’è cosa peggiore del sentirsi non capiti, usati, allontanati. Non c’è migliore cosa del sentirsi “sempre amati”.
Condividiamo e condividiamo così tanto che l’intimità è andata a farsi benedire.
La bellezza dei social network è che anche i deficienti possono dire la loro.