Vincenza Vitale – Social Network
È inutile che su Facebook ti atteggi in stile Sandokan, quando nella realtà sei un emerito idiota.
È inutile che su Facebook ti atteggi in stile Sandokan, quando nella realtà sei un emerito idiota.
Ma quando non c’era Facebook, tutte queste tigri e leoni dov’erano? Allo zoo?
È amore quando la voglia di spogliarsi l’anima è più forte di quella di privarsi…
Facebook è l’agorà del moderno.
Spesso la musica è l’unica in grado di capirci davvero. Fissi il soffitto, ti perdi in una canzone e, riascoltandola, sai che in quelle parole c’è tutta la tua vita.
Poi ci sono quelle persone che le leggi e resti estasiato da ciò che scrivono, allora cominci ad immaginarti chi ci possa essere dietro quel monitor, a chi appartiene quella meravigliosa mente, ma quando dopo un “ciao” cominci a dialogare, ti accorgi che di tutto ciò che scrive nulla gli appartiene. Parole, emozioni rubate per sentirsi importanti e capisci che le parole, se non hanno anche l’anima di chi l’ha scritte, non hanno volto.
Accontentarsi di quello che condividono gli altri su Facebook e non esplorare il web ti fa sentire come un abitante di un paesino di montagna che non scende mai in città.